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MUSICA - 1896, Pheidippides... corri ancora!
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1896 - PHEIDIPPIDES... corri ancora!



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PRESENTAZIONE


SCHEMA DELL'OPERA


FOTO



SOGGETTO


PERSONAGGI


BIBLIOGRAFIA


L'opera, su libretto dello stesso compositore, è stata premiata al concorso internazionale di composizione "Dimitris Mitropoulos - World Opera Project 2001" di Atene. Due scene del I atto sono state eseguite alla Athens Concert Hall nel novembre 2001 dall'Orchestra of Colours diretta da Miltos Logiadis (vedi foto).
Attualmente sono disponibili, oltre al libretto completo, alcune scene orchestrate del primo dei tre atti e alcuni brani per voce e pianoforte.
Potete trovare partiture e registrazioni nel catalogo generale...


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PRESENTAZIONE

L'opera, incentrata sui primi Giochi olimpici dell'era moderna, svoltisi ad Atene nel 1896, vuole mettere in evidenza lo spirito olimpico, che De Coubertin ha inteso far rinascere, e, nello stesso tempo, la passione, la speranza, la delusione, l'ansia e infine la gioia dei vari atleti partecipanti e degli spettatori.

I vari personaggi, tutti realmente esistiti, recitano e cantano con testi tratti da documenti ufficiali (Bollettino del CIO, Rapporto ufficiale dei Giochi), da giornali d'epoca, dalle memorie degli atleti statunitensi partecipanti, in una "libera ricostruzione storica" intrecciata a testi poetici, quali Pheidippides di Robert Browning (poeta inglese dell'Ottocento), nonché di classici greci e latini, tra cui brani tratti dall'Iliade di Omero ("i giochi celebrati da Achille in onore di Patroclo") e dall'Eneide di Virgilio ("i giochi celebrati da Enea in onore del padre morto").

Per rispettare l'internazionalità dello spirito e degli ideali olimpici, l'opera è intenzionalmente multilingue; ogni personaggio, infatti, usa la propria lingua, in un gioco di espressioni e di rimandi via via sempre più ampi.
La differenziazione della lingua sottolinea, inoltre, i diversi punti di vista e il diverso modo di partecipare ai Giochi. Alla base vi è una precisa ricerca formale di trame, parallele e sovrapposte, ognuna in una lingua. Il francese di De Coubertin è la voce ufficiale; il greco e il latino classici mostrano la continuità dell'avvenimento nel tempo; l'inglese dà il tono scanzonato agli atleti statunitensi; le urla e i cori dei tifosi evidenziano la partecipazione passionale e popolare; e, infine, l'italiano di Carlo assume il tono comico dell'opera buffa.
E' possibile, comunque, uniformare il testo in un'unica lingua (preferibilmente inglese); in questo caso gli interpreti dei singoli personaggi dovranno avere un chiaro accento della lingua originale (soprattutto nelle parti recitate, ovviamente). I brani tratti dalle Odi olimpiche di Pindaro, che aprono ogni atto, e l'"Inno olimpico" rimangono nella lingua originale.

La presenza di attori, cantanti, mimi e danzatori, a cui si può aggiungere la proiezione di foto d'epoca, rende l'opera varia e caleidoscopica.


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SOGGETTO

L'opera è ambientata nel periodo immediatamente precedente e durante i primi Giochi olimpici dell'era moderna, svoltisi ad Atene nel 1896.

Il primo atto ("Preparativi") si apre con un brano tratto dalle Odi olimpiche di Pindaro, che ricorda la fondazione, da parte di Ercole, di Olimpia e delle Olimpiadi.
Al termine si ode musica fuori scena, durante la quale vi è il primo intervento di De Coubertin, che, prima tra il pubblico e poi sul palco, ricorda il suo discorso al Congresso di Parigi del 1894 (i testi di questo intervento e di quelli successivi di De Coubertin, l'ideatore della ripresa dei giochi olimpici, sono tratti dai suoi discorsi ufficiali e da scritti dell'epoca).

Nella II scena, Carlo legge su un giornale l'annuncio dei prossimi giochi olimpici e decide immediatamente di parteciparvi, abbandonando il suo lavoro e il padre, nella speranza di una vittoria olimpica e soprattutto di gloria e denaro, male interpretando la parola "amateur" (è Carlo Airoldi, podista "professionista", già vincitore di diverse corse internazionali tra cui la famosa Torino-Marsiglia-Barcellona, che concluse tenendosi per mano con un francese; l'Airoldi marciò da Milano a Ragusa - oggi Dubrovnik -, poi prese una nave per Corfù, una per Patrasso ed infine riprese la sua marcia giungendo ad Atene alla vigilia dell'apertura dei Giochi).
Nella seconda metà di questa scena compare, autocelebrandosi, Michel (è il filologo francese Michel Brèal, che propose al comitato organizzatore lo svolgimento della maratona, offrendo in premio una coppa).
Questa scena sfocia nella seguente, dove Michel ricorda passi dal monologo Pheidippides di R. Browning e la voce degli Storici recita brani di autori classici sul mitico corridore greco che corse, in cerca di aiuti per la guerra di Maratona contro i Persiani, da Atene a Sparta e ritorno. E' presente Clio, la musa della Storia.

Al termine del secondo intervento di De Coubertin, inframezzato dalla ricomparsa di Carlo in corsa verso Atene, si apre la scena del viaggio degli atleti statunitensi, raccontato dalla voce fuori scena di Thomas. In scena Ellery e James, con spirito spavaldo e scherzoso, trascorrono il tempo allenandosi e ricordando le vicende precedenti la loro partenza (il testo di questa scena e di tutte quelle in cui sono coinvolti gli atleti statunitensi è tratto dalle memorie degli atleti stessi).
Fanno qui la prima apparizione i danzatori, nelle vesti degli atleti statunitensi impegnati negli allenamenti sul ponte della nave, in continuo movimento per le onde.

Un altro breve intermezzo con la corsa, sempre più lenta ed affaticata, di Carlo porta alla scena finale dell'inaugurazione della statua in onore di Averoff (un mecenate greco, che, grazie alla sua munificenza, permise la costruzione delle strutture indispensabili allo svolgimento dei giochi).
Durante questa scena vi è l'arrivo degli atleti statunitensi, accompagnati da fanfare, e quello di Carlo. La definizione di "amateur", tratta dal regolamento ufficiale, combinata con le parole pronunciate da Carlo, rende evidente la non ammissibilità alle gare del podista, che dopo essere stato accusato di professionismo, ritorna sui suoi passi.

*****

Nel secondo atto ("I Giochi"), che si apre con un altro brano dalle Odi olimpiche di Pindaro (celebrazione dei Giochi Olimpici), si passa al primo giorno dei Giochi, preceduto dall'inaugurazione ufficiale con l'"Inno olimpico" di K. Palamas.

Dalla terza scena vi è un'alternanza tra:

- citazioni classiche: "i giochi celebrati da Achille in onore di Patroclo" dall'Iliade di Omero e "i giochi celebrati da Enea in onore del padre morto" dall'Eneide di Virgilio (le notevoli similitudini presenti in questi due testi sono evidenziate dalla recitazione parallela). E' presente Calliope, la musa della Poesia epica.

- regolamento ufficiale con le regole delle competizioni

- gare (corsa veloce, salto triplo, lancio del disco) con le continue vittorie statunitensi.

Fa la sua comparsa anche Charles, un podista francese, che corre con i guanti bianchi per rispetto al re, che si è allenato correndo un giorno da velocista e il giorno seguente molto lentamente per lunghe distanze.

L'entusiasmo dei tifosi statunitensi, che vedono continuamente alzarsi la loro bandiera e sentono il loro inno nazionale, fa da contraltare alla tristezza dei tifosi greci.
Il coro dei tifosi greci, tristi per le continue vittorie statunitensi e, soprattutto per la mancanza di una attesa vittoria greca, chiude il secondo atto.

*****

Il terzo atto, che si apre anch'esso con un brano dalle Odi olimpiche di Pindaro (attesa della grande vittoria), è incentrato sulla maratona, la gara più attesa dai tifosi.

Vi è un'alternanza tra il racconto di Thomas e gli annunci sullo svolgimento della gara da parte del Messaggero.
Fa la sua comparsa anche Melpomene, la musa della Tragedia.

Le notizie dalla gara portano ad un aumento della tensione (il pubblico di varie nazionalità ingigantisce le notizie del Messaggero) fino ad un ulteriore scoramento generale, quando sembra che i maratoneti greci siano lontani dalla vittoria, perché in testa alla maratona vi è un atleta australiano.
Un silenzio generale, seguito dal coro dei tifosi greci tristi e dal contemporaneo lamento di Melpomene, chiude questa scena.

Un cambio di scena porta all'esterno dello stadio, dove Michel è sempre preso dai suoi ricordi classici e richiama Pheidippides. Si domanda chi sarà il vincitore.
Un colpo di cannone, seguito dall'urlo della folla e dall'inno greco, fa capire che ha vinto un atleta greco!

L'entusiasmo della folla all'interno dello stadio è incontenibile.

Ultimo brano dalle Odi olimpiche di Pindaro (canti festosi e trionfali).

E' sera. L'entusiasmo si è spostato altrove, regna il silenzio. Solitario, Charles, il podista francese che già aveva fatto la sua comparsa nel secondo atto, si avvicina lentamente allo stadio, al termine della sua maratona, con in suoi guanti bianchi ...


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SCHEMA DELL'OPERA


ATTO I - Preparativi

I
II
III
IV
V
VI
VII
OLIMPIA
GIORNALI
PHEIDIPPIDES
INTERMEZZO I
IL VIAGGIO DEGLI ATLETI STATUNITENSI
INTERMEZZO II
INAUGURAZIONE DELLA STATUA E ARRIVI


ATTO II - I Giochi

I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
ODE
INAUGURAZIONE
LA CORSA EPICA
LA CORSA OLIMPICA
IL SALTO TRIPLO
IL LANCIO DEL DISCO
CORO DEI TIFOSI TRISTI
IL TIRO CON L'ARCO


ATTO III - La Maratona

I
II
III
IV
V
ODE
ATTESA E ANNUNCI
ECO DELLA VITTORIA
ULTIMA ODE
CHARLES


INDICE PRESENTAZIONE SOGGETTO SCHEMA PERSONAGGI FOTO BIBLIOGRAFIA RICHIESTA PARTITURE

PERSONAGGI

DE COUBERTIN / AUTORITÀ / MESSAGGERO, francesi
THOMAS (voce fuori scena) / ELLERY, atleti statunitensi
STORICO I / VIRGILIO, latini
STORICO II / OMERO, greci

*****

EUTERPE, musa
CLIO / CALLIOPE / MELPOMENE, muse
POESIA
JAMES, atleta statunitense
CARLO / CHARLES, podisti
MICHEL, filologo francese

*****

STORICI / FOLLA / PUBBLICO / TIFOSI
ATLETI GRECI "CLASSICI" (corridori, discoboli e arcieri)
ATLETI (statunitensi, velocisti, saltatori e lanciatori)
- attore
- attore
- attore
- attore



- lyra (strumento tradizionale) o violino
- soprano
- contralto
- voce da "musical" (tenore)
- tenore
- baritono



- coro
- mimi
- danzatori



Il libretto originale è volutamente multilingue; è possibile comunque utilizzare la versione in lingua inglese (solo le Odi Olimpiche di Pindaro e l'Inno olimpico di K. Palamas rimangono in lingua greca). In questo caso gli attori dovranno recitare con chiari accenti ed inflessioni nelle lingue originali dei personaggi che interpretano.


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FOTO

De Coubertin
1. Pierre De Coubertin.

International Committee
2. I membri del Comitato Internazionale intorno al Principe Costantino.

Marathon Cup
3. Coppa offerta da Michel Bréal per il vincitore della corsa di Maratona. (I Atto, II Scena)

Panathenaean Stadium Panathenaean Stadium
4./ 5. Lo Stadio Panateneo prima e dopo i lavori di restauro.

U.s. athletes
6. Gli atleti statunitensi impegnati nell'allenamento sul ponte della nave Fulda. Blake, Curtis, Hoyt, Clark e Burke scherzano davanti alla macchina fotografica. (I Atto, V Scena)

Greek athletes
7. Gli atleti greci.

Royal Family
8. La Famiglia Reale entra nello Stadio il 25 marzo 1896.
Immediatamente dopo, il Re dichiara aperti i primi Giochi Olimpici Internazionali di Atene. (II Atto, II Scena)

the 100 m.
9. Primo giorno, primo evento: i 100 m. (II Atto, IV Scena)

Panagiotis Paraskevopoulos Robert Garrett
Il lancio del disco. (II Atto, VI Scena)
La gara del lancio del disco ad Atene fu la più grande sconfitta per i greci, il cui campione, Panagiotis Paraskevopoulos (10.) venne sconfitto dall'atleta statunitense Robert Garrett (11.)


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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE


Bulletin du Comité International des Jeux Olympiques (CIO), luglio 1894 - aprile 1896


Pierre De Coubertin

Pierre DE COUBERTIN, Le Manifeste Olympique, Les Éditions du Grand Pont, Lausanne 1994
Pierre DE COUBERTIN, Una campagne de Vingt-et-un ans, Librairie de l'Éducation Physique, Paris 1908
Pierre DE COUBERTIN, L'Idée Olympique, Carl-Diem-Institut
Pierre DE COUBERTIN, Olympie, Burgi, Genève, 1929
Pierre DE COUBERTIN, Mémoires Olympiques, Comité International Olympique, Lausanne 1931


rapporto ufficiale

Charalambos ANNINOS, Les Jeux Olympiques de 1896, Charles Beck Editeur, Athens, 1896 (rapporto ufficiale)
Otto MAYER, Rétrospectives olympiques, Cailler, Genève, 1961


Atleti statunitensi

Thomas P. CURTIS, Olympic Games of an Elder Day, MIT's alumni magazine, Technology Review, luglio 1924
Thomas P. CURTIS, High Hurdles and White Gloves, The Atlantic Monthly, dicembre 1956
Jonathan SHAW, The Unexpected Olympians, Harvard Magazine, gennaio 1996


I Giochi Olimpici del 1896

Burton HOLMES, The Olympian Games in Athens 1896, Grove Press, N.Y., 1984
Bill MALLON, The 1896 Olympic Games, McFarland & Company, Jefferson, North Carolina (vari articoli)
Richard D. MANDELL, The First Modern Olympics, University of California Press, Berkeley, 1976
Ath. TARASSOULEAS, Jeux olympiques a Athenes, 1998


Libri, foto, informazioni video, audio e grafiche sul Movimento Olimpico e i Giochi Olimpici sono disponibili anche al "Museo Olimpico" di Losanna.


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